Broncoscopia: i 5 falsi miti che sentiamo più spesso

Illustrazione dei polmoni con l’ingrandimento di un bronco ristretto; in primo piano un inalatore e una maschera per aerosol

Risposta breve: Nella broncoscopia si osservano la trachea e i bronchi con una sottile telecamera. La telecamera viene fatta avanzare attraverso la bocca o il naso. Nella stessa procedura si può anche eseguire un trattamento. La procedura si esegue con farmaci che inducono sonnolenza (sedazione) o in anestesia generale. Per questo non ci si aspetta dolore. Non c’è alcuna incisione cutanea. L’età avanzata da sola non è un ostacolo. Tuttavia, come ogni procedura interventistica, comporta dei rischi e richiede una selezione dei pazienti.

Falso mito 1: «La broncoscopia è una procedura molto dolorosa.»

La broncoscopia diagnostica di solito si esegue in sedazione e anestesia locale. Le procedure a scopo di trattamento (terapeutiche) invece si eseguono per lo più in anestesia generale. Durante la procedura non ci si aspetta dolore. Dopo possono comparire una temporanea sensibilità alla gola e tosse.

Falso mito 2: «Il trattamento broncoscopico è un intervento chirurgico.»

Nei metodi broncoscopici non ci sono incisioni cutanee, punti o drenaggi toracici. La procedura si esegue attraverso le vie naturali. Per questo non si chiama «intervento chirurgico» ma «procedura interventistica». La broncoplastica con palloncino e le valvole endobronchiali rientrano in questo gruppo. Confronto: Trattamenti broncoscopici nella BPCO

Falso mito 3: «Non si esegue nei pazienti anziani o che usano l’ossigeno.»

L’età avanzata o l’uso di ossigeno da soli non sono un ostacolo. La decisione si basa sulla sua capacità respiratoria e sulle altre malattie presenti. Anche la visita anestesiologica è importante per questa decisione. Nelle serie pubblicate erano inclusi anche pazienti in ossigenoterapia.

Falso mito 4: «Con la broncoscopia la BPCO guarisce completamente.»

Nessun metodo broncoscopico elimina la BPCO. L’obiettivo è alleviare la mancanza di fiato. A questo scopo si riducono l’ostruzione o l’intrappolamento aereo che i farmaci non riescono a risolvere. Il beneficio varia da persona a persona. Per gli studi: Studi scientifici

Falso mito 5: «È priva di rischi.»

Come in ogni broncoscopia, possono verificarsi sanguinamento e un calo temporaneo dell’ossigeno. Possono verificarsi anche infezioni, una riacutizzazione della BPCO o problemi legati all’anestesia. Questi aspetti vengono monitorati da vicino durante e dopo la procedura. I possibili rischi le vengono spiegati in dettaglio prima della procedura. Dettagli: È sicuro? Rischi ed effetti collaterali · Che cos’è la broncoscopia e come si esegue?

Fonti

  1. Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease. GOLD Report 2026.
  2. Hartman JE, et al. New bronchoscopic treatment modalities for patients with chronic bronchitis. Eur Respir Rev. 2021;30:200281.
  3. Karakoca Y, et al. Follow-up outcomes of COPD patients who underwent dilatation and curettage with the Karakoca resector balloon. Medicine (Baltimore). 2018;97(48):e13400.

Questo articolo ha scopo informativo generale. Non sostituisce la visita e la diagnosi. La decisione sul trattamento viene presa durante la visita, in modo personalizzato. Revisione dei contenuti medici: Prof. Dr. Yalçın Karakoca, pneumologo · Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2026